Schiaffo a Chiamparino: “Progetto inutile” Ci voleva l'intervento di Antonio Maria Costa, vice segretario generale delle Nazioni Unite e direttore esecutivo dell'ufficio contro le droghe e il crimine, per far capire a Chiamparino che quel progetto "narcosale" che tanto gli piaceva è in fondo un'inutile boutade. Anzi, una proposta strampalata che più che cercare soluzioni non fa altro che creare problemi. Uno schiaffo in piena regola, arrivato al primo cittadino con la posta del mattino. Come era già successo per il "niet" del ministro della Salute Livia Turco, Costa ha preso carta e penna e ha spiegato per filo e per segno il proprio punto di vista sulle stanze del buco in salsa torinese. |
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Alla ricerca del buon senso perduto Sappiamo quanto il dibattito sull'immigrazione abbia acquistato negli ultimi lustri uno spazio significativo sui mass media e nelle discussioni quotidiane degli italiani. Poco per volta si è tradotto in un malessere generalizzato della popolazione, circoscritto inizialmente alle fasce meno tolleranti ma che sta espandendosi anche tra quelle storicamente più buoniste. Gli esempi sono infiniti. Nel solo territorio torinese basta ricordare la discesa in campo dei residenti di Porta Palazzo o di Lungo Stura per la "bonifica" di quello che viene da tempo tristemente denominato Tossik Park. Oppure, come non menzionare le ormai famose ronde nelle città del Triveneto o Parco di Trenno zona San Siro a Milano? Ma in tutta Italia, e non solo nelle metropoli, le manifestazioni di insofferenza si stanno moltiplicando. Come si è arrivati a tutto ciò? La situazione è ancora recuperabile o sta degenerando? |
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La felicità può essere un acquisto sul mercato Non c'è Natale senza i tradizionali mercatini, suggestivi, ricchi di oggetti e squisite golosità, sono ormai un "classico" delle festività. Sono tanti quelli presenti sul territorio a partire da quello torinese situato nell'antico Borgo Dora che per l'occasione si trasforma in un piccolo paese interamente dedicato alla festività natalizia. Ma anche in provincia non mancano gli appuntamenti. BORGO DORA L'antico Borgo degli stracci si trasforma fino al 23 dicembre in un megamercato su un'area di 150 mila metri quadrati, tra negozi di antiquariato, bar, ristoranti e antiche trattorie piemontesi. Contribuiscono a rendere suggestivo il paesaggio 51 chalets in piazza Borgo Dora a Torino e 100 bancarelle all'interno del Cortile del Maglio e una mostra di presepi curata dal Gruppo Amici del Presepe di Moncrivello.
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Un siluro amministrativo sui siti Internet La notizia si sta diffondendo con effetto dirompente fra tutto il popolo internettiano: il governo si appresta a varare la Internet Tax! “ Lo scorso 12 ottobre è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, il siluro sparato in pieno agosto e passato inosservato ed all’insaputa di tutti”: così si esprime il Punto Informatico, una rivista pubblicata sul web, nel riferire e commentare la notizia che ogni sito, ogni attività in rete dovrà registrarsi al ROC, ossia al Registro degli operatori di Comunicazione, se il citato disegno di legge si tradurrà in una norma a tutti gli effetti. Registrazione che porta con sé spese, burocrazia, procedure (qualcuno ha detto che il Roc è il fratello minore della SIAE rispetto agli esercenti pubblici). |
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INPDAP: una tassa certa per un credito ipotetico Scade il 25 ottobre 2007 il termine entro la quale va espresso il proprio rifiuto al prelievo mensile dello 0,15% a carico dei pensionati INPDAP (Istituto Nazionale Previdenza Dipendenti Amministrazioni Pubbliche). Oltre ai pensionati dell'INPDAP, sono soggetti alla novità del prelievo (sempre con possibilità di revoca entro la data predetta) anche i dipendenti e i pensionati di enti e amministrazioni pubbliche iscritti ai fini pensionistici presso enti o gestioni previdenziali diverse dall’INPDAP (per esempio, i ferrovieri che sono iscritti all'INPS). Per tutti i pensionati l'aliquota mensile ammontera' allo 0,15% della pensione, per i dipendenti in servizio, invece, allo 0,35% della "retribuzione contributiva". Tutte queste categorie hanno però facoltà di revoca. I dipendenti pubblici iscritti già all'INPDAP (insegnanti e molti altri), invece, pagano da anni questo fatidico 0,35%; per loro, dunque, non cambia niente, ne' hanno facoltà di revoca. |
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