Bufale elettorali e d’esportazione Da questi ultimi giorni di campagna elettorale appare comunque la sensazione che il Paese sia cambiato: lo è certamente il modo di fare politica. E propaganda politica. I leader snervati dal martellamento ai fianchi subito dalle imposizioni, ricatti e bizze dei partiti minori, sono più cauti, meno categorici, non si guardano più come pugili dagli angoli del ring. Hanno scoperto che gli avversari di questi scontri possono essere nascosti in chiunque. Persino nell'arbitro. Illudiamoci che sia fair play. A volte si rifugiano nella battuta, abitudine a cui il Cavaliere non sa rinunciare, come nel caso del consiglio alla precaria belloccia di scegliere “un marito ricco per risolvere i suoi problemi economici” scatenando le reazioni degli avversari politici che affrontano invece con la massima serietà l'uscita facetogalante del leader del PdL, bollandolo "lontano dai problemi dei giovani" (Veltroni) o colpevole di una frase "allarmante" (Bertinotti).
Meno english style invece da parte dei partiti "a rischio" che non nascondono il loro livore nei confronti di chi invece gioca sul sicuro. Nascono così le donne "orizzontali", l'unica dimensione in cui, per Daniela Santanchè, il Cavaliere visualizza il gentil sesso. La controbattuta di Berlusconi, non è delle più soft: " Le faccio le foto, ma solo con le donne: mi chiamo Silvio anch'io, ma Berlusconi, non come quell'altro", che sarebbe Sircana, il malinconico ex portavoce di Prodi, fotografato mentre chiedeva informazioni ad un transessuale brasilromano. Ma sono molte le uscite divertenti della nostra classe politica o di quanti aspirano a prenderne parte: c'è quella del candidato paracadutato nelle liste della Sardegna che si vanta, da buon velista, di conoscerla "metro per metro", o la Michaela di Bolzano, in lista in Campania, perché, dice "ad Avellino ho uno zio acquisito.  E sono stata spesso in vacanza in costiera amalfitana: Ravello, Positano, ma anche Ischia e Capri". Non male anche la Luciana, repubblicana in quota Pd: "Vengo dalla società civile: ho lavorato nel sociale". Anche lei è stata dirottata in Sardegna, ed anche lei vanta esperienze in loco: "In molti ricordano il comizio di Cagliari in cui ero sul palco con Prodi e Fassino". Ci sono le cadute di tono, impietose, come quella di Franca Rame: "E' meglio abortire che dare i figli all'orfanotrofio, con tutti i pedofili che ci sono in giro", cabarettistiche, come quella della nota pornostar Milly d'Abbraccio: "Con l'hard a modo mio ho fatto politica". Vernacolari, come la risposta di Storace al mago Otelma che gli prospettava un'ottima carta astrale " Ci si pulisca il c…" Scuola a sé la fa, comme d'habitude, Antonio di Pietro, l'ex Ministro delle infrastrutture , tradito da Sergio di Gregorio proprio "come Gesù che è stato tradito da uno dei tredici(!) apostoli." A proposito di bufale, non solo elettorali, non possiamo non commentare il divieto di importazione posto dalla Corea alla specialità campana. Nella patria della raffinata cucina asiatica le specialità più apprezzate sono lo stufato e gli spiedini di carne di cane, le formiche rosse arrosto, i bachi da seta cucinati mentre sono allo stadio di larva. Prelibatezze che, come dicono a Napoli, con i latticini campani “non ci acchiappano proprio”. A.M. |