| Mutui alle stelle |
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Pagina 2 di 4 A tutt’oggi si attende il responso dei magistrati perché i tempi della giustizia italiana sono lunghi, come ben sanno anche gli istituti di credito che però interpretano a modo proprio tale caratteristica, come ha spiegato il numero uno di Unicredit, Alessandro Profumo che ha detto che i mutui italiani sono i più cari perché “in Italia siamo più cari perché paghiamo le inefficienze del Paese: servono sette anni per pignorare e vendere una casa di un debitore insolvente, mentre in Germania bastano 12 mesi”. Quello che Profumo pro domo sua non ha detto è che i costi vari di pignoramento ed esecuzioni fanno lievitare enormemente e spesso indebitamente, il debito iniziale e che la rivalutazione dell’immobile in tempi così lunghi per l’escussione copre ampiamente tutti questi costi “accessori”. Ma soprattutto che il “paghiamo” è riferito a chi contrae mutui e che li paga regolarmente, non certo solo alla minoranze degli insolventi. Un’altra spiegazione di Profumo per giustificare alla Commissione Finanze dello Stato i costi anomali delle banche italiane, è stata questa: “ I costi dei conti sono sopra la media Ue perché paghiamo oneri pesanti per la sicurezza. Dato che in Italia le rapine sono circa il 50% del totale europeo, il costo di ogni singolo conto alla voce sicurezza è di 11 euro, mentre in Germania ne bastano 2.” Quello che Profumo non ha detto, è che, secondo i calcoli dello studio Pitney Bowes sulla redditività dei mercati bancari europei, un correntista italiano rende alla banca 131 euro l’anno ed uno tedesco, meno di 90. |
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