| Come ti smonto il bullo |
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Pagina 2 di 3 E anche la madre di Matteo, la filippina Precila Moreno, ha negato questa eventualità. «Mi figlio - ha spiegato - non mi ha mai confidato che gli amici lo chiamassero gay». A mettere la parola fine su questa vicenda ci ha pensato poi un altro studente del Sommeiller, lui omosessuale sul serio. «Sono gay - ha confidato ai pm - , ma non c´è una caccia al gay in questa scuola. I docenti sono persone in gamba. Se ci fossero stati problemi, se ne sarebbero accorti. Matteo sorrideva sempre e da un sorriso cosa puoi capire se non una cosa bella?». Tutto normale, insomma. Tutto chiuso. Il caso Matteo non esiste. Il “Kit parità” ed il convegno al Lingotto Mai più bullismo in classe. Questo è il messaggio che la Regione vuole trasmettere, con il "Kit parità: la scuola fa la differenza", distribuito nei prossimi giorni agli insegnanti di elementari, medie e superiori. Tramite una serie di spunti - anche provocatori - per stimolare gli studenti, una lista di attività da realizzare in classe, 10 schede operative per l´approfondimento delle esperienze vissute dai ragazzi, cartoline e poster disegnati dagli alunni dell´Istituto d´Arte Applicata e Design di Torino, si vuole dire basta ai pregiudizi nei confronti della diversità. Momenti di riflessione laboratori - con documentari, mostre, convegni e seminari ma anche spettacoli teatrali - che trattano in particolare l´omosessualità e la disabilità, due "diversità" spesso non accettate dalla società. Un modo per combattere, a partire dai primi anni dell´età scolare, qualunque tipo di pregiudizio. Discriminazioni che i bambini in natura non conoscono ma che sovente si auto generano nei contesti in cui vivono e che possono spingerli ad atteggiamenti sbagliati e addirittura crudeli. «Crediamo - ha detto l´assessore Giuliana Manica - nella scuola come primo laboratorio ideale di buone prassi. I giovani hanno una maggiore flessibilità e preconcetti sedimentati da meno tempo che possono essere sradicati più in fretta. E poi non dimentichiamo che le nuove generazioni hanno una straordinaria energia moltiplicatrice, sulla quale puntiamo per diffondere questa nuova cultura di parità». E in quest´anno Europeo delle Pari Opportunità, in cui la Regione ha investito oltre 850mila euro nelle campagne di sensibilizzazione per il mondo scolastico, nessun´altra iniziativa poteva essere più azzeccata. In un anno in cui alcuni istituti torinesi sono finiti su tutti i giornali d´Italia per fenomeni di bullismo inaccettabili, era necessario muoversi. Come dimenticare Matteo, allievo dell´istituto tecnico Sommelier, suicida perché deriso dai compagni per i suoi atteggiamenti giudicati effeminati o quello del ragazzo disabile all´istituto Steiner, preso in giro, maltrattato e filmato con il cellulare dagli altri alunni? La Regione, inoltre, ha voluto dar vita inoltre ad uno "Scaffale di parità": 180 opere di scrittrici e registe che hanno interpretato al femminile problematiche storiche e quotidiane sulla parità in genere, che verranno inviate a scuole e associazioni. Lo Scaffale è stato presente in quesi giorni anche all´interno di Melting Box, il primo salone Internazionale dei Diritti e delle Pari Opportunità per tutti in programma dal 22 al 24 ottobre al Lingotto, con un programma ricco, soprattutto rivolto alle scuole. |
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