| Il buco in una stanza |
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Pagina 2 di 2 In Consiglio comunale il dibattito è stato acceso: la riunione della Commissione Sanità dopo circa tre ore di caos in aula (che sono valse una mozione di sfiducia da parte dell’UDC nei confronti di Maria Teresa Silvestrini (Prc), accusata di “palese incapacità di moderare l’aula”, ha finalmente approvato il documento che approva la sperimentazione delle “sale” nel territorio torinese. I cattolici sono rimasti compatti sul fronte del “no” e l’ulivo con una mozione strategica che h scaricato sulla spalle del Ministero l’approvazione della sperimentazione, ha catturato gli ultimi consensi necessari. Risultato: 20 favorevoli e 16 contrari. Tutti affilano le armi per lo scontro decisivo in Sala Rossa. Per Lega e An, si tratta di “una proposta irresponsabile della sinistra”, mentre l’UDC fa notare che il piano sanitario della Regione, su cui cadrebbe la competenza in materia, non menziona neppure l’argomento: Per Federica Scanderebech il Comune sta andando contro la legge dello Stato che nel DPR n. 309/1990, agli articoli 79 e 82, stabilisce che “chiunque adibisce o consente che sia adibito un locale pubblico a luogo di convegno di persone che ivi si danno all’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope o chiunque istiga all’uso illecito di sostanze stupefacenti o svolge attività di proselitismo per l’uso di tali sostanze è punito con la reclusione da tre a dieci anni.” Le narcosale continueranno ancora a far discutere. |
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