| Un Teatro Europeo |
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Stabile: stagione internazionale ed innovativa Un vento d’Europa soffia forte sul Teatro Stabile, nonostante la chiusura del “salotto” di piazza Carignano e, soprattutto, in barba ai tagli dei finanziamenti che hanno visto decurtare al bilancio di previsione della Fondazione la cifra di 6 milioni di euro. La stagione 2007-2008, la prima guidata dalla neopresidente Evelina Christillin, propone un cartellone all'insegna dell'Europa e del teatro più innovativo, con un occhio di riguardo nei confronti dei classici. <E’ una stagione non certo di crisi, propone un grande programma - spiega Walter Le Moli, riconfermato direttore artistico dell’ente - Non solo perché ospita il prestigioso Festival dell’Unione dei Teatri d’Europa, ma soprattutto per la parte italiana che propone una riscoperta dei classici> Così dal 23 ottobre fino a maggio 2008 sono più di sessanta gli spettacoli in programma allestiti in differenti spazi quali: Alfieri, Astra, Cavallerizza Reale, Gobetti, Vittoria, Limone Fonderie Teatrali di Moncalieri e il Grande Valdocco. «Il Teatro Stabile di Torino riparte dall’Europa - dichiara la Presidente, Evelina Christillin - Potrebbe sembrare una considerazione troppo sintetica all’inizio di una nuova stagione, ma si dimostra efficace perché è dettata non solo da un programma ricco ed intenso, che si aprirà proprio con il Festival dell’Unione dei Teatri d’Europa, ma anche dal desiderio di condurre la città nuovamente sotto le luci della ribalta internazionale. Anche in un eriodo complesso come quello post-olimpico, la Fondazione del Tst manterrà uno sguardo sempre più aperto, attento e partecipe, forte delle proprie eccellenze e dei traguardi già raggiunti, per continuare a promuovere la cultura». IL FESTIVAL Dal 23 ottobre al 31 dicembre ci sarà il “XVI UTEFest” (il Festival dell’Unione dei Teatri d’Europa), con un’edizione particolarmente ricca dedicata a Giorgio Strehler e ai 60 anni del Piccolo di Milano. Per l’occasione saranno in programma gli spettacoli di alcuni dei più importanti registi contemporanei da Lev Dodin a Declan Donnellan, da Stéphane Braunschweig a Luca Ronconi e Roger Planchon. IL CARTELLONE Tra le numerose produzioni del Tst ci sarà il debutto di “The Cahndeling (Gli incostanti)” di Thomas Middleton e William Rowley, messo in scena dalla compagnia degli Attori Permanenti. Per quanto riguarda gli spettacoli ospiti, invece, il cartellone prevede “Maria Stuart” di Schiller con Anna Bonaiuto e Frédérique Loliée, regia di Andrea De Rosa (8 - 13 gennaio 2008); “Faust” di Goethe con Glauco Mauri e Roberto Sturno, diretto dallo stesso Mauri (15 - 20 gennaio); “Margarita e il Gallo” di Edoardo Erba, con Maria Amelia Monti e Gianfelice Imparato, con la regia di Ugo Chiti (22 - 27 gennaio); “Vita di Galileo” di Brecht, con Franco Branciaroli, regia di Antonio Calenda (5 - 10 febbraio); “Tre sorelle” di Anton Cechov, con la regia di Massimo Castri , solo per citarne alcuni. I BIGLIETTI Molteplici le proposte di abbonamento. Info www.teatrostabiletorino.it , 800.235.333. |
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La stagione 2007-2008, la prima guidata dalla neopresidente Evelina Christillin, propone un cartellone all'insegna dell'Europa e del teatro più innovativo, con un occhio di riguardo nei confronti dei classici. <E’ una stagione non certo di crisi, propone un grande programma - spiega Walter Le Moli, riconfermato direttore artistico dell’ente - Non solo perché ospita il prestigioso Festival dell’Unione dei Teatri d’Europa, ma soprattutto per la parte italiana che propone una riscoperta dei classici>
Così dal 23 ottobre fino a maggio 2008 sono più di sessanta gli spettacoli in programma allestiti in differenti spazi quali: Alfieri, Astra, Cavallerizza Reale, Gobetti, Vittoria, Limone Fonderie Teatrali di Moncalieri e il Grande Valdocco. «Il Teatro Stabile di Torino riparte dall’Europa - dichiara la Presidente, Evelina Christillin - Potrebbe sembrare una considerazione troppo sintetica all’inizio di una nuova stagione, ma si dimostra efficace perché è dettata non solo da un programma ricco ed intenso, che si aprirà proprio con il Festival dell’Unione dei Teatri d’Europa, ma anche dal desiderio di condurre la città nuovamente sotto le luci della ribalta internazionale.