La rivincita delle minicars al Salone di Ginevra Si sono spenti ormai da un paio di settimane i riflettori sulla rassegna automobilistica elvetica, ed i giornali di settore continuano a riportare le notizie e le fotografie delle novità che il pubblico degli automobilisti aspetta di conoscere meglio da vicino. Il prossimo appuntamento per gli appassionati dei motori è infatti dopo le vacanze, a Francoforte e fino ad allora terranno banco le novità viste a Ginevra. Dove a brillare sono state soprattutto le minicars, per una volta protagoniste della ribalta automobilistica a tutto campo. Segno che i tempi stanno cambiando, forse, ma anche che ormai i bolidi super costosi, super inquinanti e superassetati di un liquido caro come l'oro stanno facendo il loro tempo.
 Concretezza: questa forse è la filosofia del momento. Oggi con i frequenti controlli stracciapatente, i fermi amministrativi per le multe non pagate, i costi di esercizio alle stelle, i limiti di circolazione urbana, il tempo delle dream cars, le auto che, appunto facevano sognare ed incantavano l'immaginazione, è un ricordo superato, obsoleto. A Ginevra la sportiva che più di ogni altra ha attirato gli sguardi del pubblico, è stata l'Alfa 8C spyder: un'ultima nata che incarna però il periodo ed il mito delle auto di un tempo, quelle che, appunto, facevano sognare. Emozioni in numero limitato, comunque, visti i soliti 500 esemplari disponibili e praticamente già venduti ai soliti noti, come era successo per la coupè, equipaggiata con lo stesso V8 4.7 da 450Cv, abbinato al cambio robotizzato a 6 rapporti. Presentata in un colore bianco che ha ufficializzato la grande attualità di questa tendenza cromatica, molto bene abbinata alla forme rotonde, con i proiettori a goccia incastonati nei parafanghi anteriori di questa stella del revival made in Italy. Ma la maggior ressa di pubblico era nello stand della Abarth per la nuova 500 che rinnova il mito del marchio dello scorpione con questa piccola bomba capace di oltre 150 cavalli, nella preparazione prevista dalla Casa. Insomma, per sognare, il popolo degli automobilisti, deve guardare al passato. Per i nuovi modelli di imminente produzione, non sono comunque mancate le occasioni di interesse, ma sempre nel segmento b, quello delle piccole auto, dove Seat ha presentato Bocanegra, un modello il cui nome è suggerito dalla grande calandra anteriore che le regala un'impostazione molto corsaiola, sottolineata dalle forme sportive, dal taglio delle tre porte, oltre che dagli imponenti cerchi da 19 pollici. Si tratta di molto di più di un prototipo, infatti le linee di questo modello sono molto simili a quelle che rivestiranno la nuova IBIZA. Nello stand Toyota, presentazione molto scenografica di un nuovo modello caratterizzato da linee e soluzioni tecniche molto avanzate. Si chiama I-Q (Si legge Ai Qu) ed è, guarda caso una vettura di appena 3 metri di lunghezza, poco più dunque della nuova Smart, ma che può ospitare 3 persone ed un bambino nei suoi 2,98 centimetri di spazio ben curato e all'insegna della massima sicurezza.  La rivoluzione di iQ e del suo abitacolo è il risultato di sei innovazioni uniche per la riduzione degli spazi, interconnesse tra loro, come per esempio la scatola guida,che rappresentano un passo avanti importante nella progettazione automobilistica di Toyota. Questa anti_Smart sarà commercializzata a fine anno ad un prezzo intorno ai 13mila euro. Non pochi certo, anzi una cifra da capogiro, se paragonata al listino di un'altra piccola grande sorpresa presentata a Ginevra: l'indiana Tata Nano che copia il nome all'I-Pod, ma vanta un prezzo da Guinness dei primati: 2mila500 dollari, vale a dire circa 1.700 euro ( forse ancor meno se l'economia statunitense non si rialza). Quattro porte, interno spartano, condizionatore solo su richiesta, è già divenuta il simbolo dell'auto usa e getta. Anzi probabilmente in Europa soltanto getta, perché difficilmente riuscirà a superare i rigorosi test di sicurezza anti crash dello standard europeo. E c'è da giurare che le altre Case automobilistiche non le daranno certo una mano perché questo avvenga. Ma Ratan Tata, l'intraprendente imprenditore indiano si è già preso una bella rivincita: ha comprato da Ford Jaguar e Land Rover a prezzo di saldo, vale a dire la metà di quanto erano state pagate dal colosso americano. Decisamente il re della cheap economy! Infine un Suv, grazioso ma in linea con la nuova tendenza, cioè di piccole dimensioni e poco assetato, il Ford Kouga, finalmente in arrivo nelle concessionarie nei prossimi mesi. Per finire in piccolezza, ed economia, la Subaru espone una simpatica mini car, la R1e : ha un'autonomia di circa 80 km e raggiunge solo i 100 Km. all'ora ma si ricarica ad una normale presa di corrente in soli 15 minuti. Premiata dal ministero dell'ambiente giapponese. Il mondo sta proprio cambiando…. |